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TT391
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top
mwfwTT391 (Theban Tomb 391) è la sigla che identifica una delle mwgaTombe dei Nobilicite-ref-3[N 2]cite-ref-4[2] ubicate nell'area della cosiddetta mwiqNecropoli Tebana, sulla sponda occidentalecite-ref-5[N 3] del mwjgNilo dinanzi alla città di mwjwLuxorcite-ref-6[N 4]cite-ref-7[3], in mwmaEgitto. Destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case regnanti, specie del mwmqNuovo Regno, l'area venne sfruttata, come necropoli, fin dall'mwmgAntico Regno e, successivamente, sino al periodo Saitico (con la mwmwXXVI dinastia) e mwnaTolemaico.
Contents
• Titolare
• La tomba
• Storia
• Note
• Fonti
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Titolare
TT391 era la tomba di:
| Titolare | Titolo | Necropoli [ N 5 ] | Dinastia/Periodo | Note [ N 6 ] |
|---|---|---|---|---|
| Karabasken (poi usurpata da Pedubast) [ 4 ] | Profeta di Khonsemweset-Neferhotep [ N 7 ] ; Quarto Profeta di Amon ; Sindaco (Governatore) della Città [ N 8 ] [ 4 ] | el-Assasif [ N 9 ] [ 5 ] [ 1 ] | forse XXV dinastia [ 6 ] | |
Biografia
Nessuna notizia biografica è ricavabile dalla sepolturacite-ref-16[7]; si ritienecite-ref-17[8] che Karabasken abbia ricoperto l'incarico di Sindaco (Governatore) di Tebe tra il 725 e il 705 a.C. e che sia vissuto durante il regno del faraone mwfaShabaka della XXV dinastia; si ipotizza, inoltre, che sia succeduto nell'incarico a Pie di cui è attestata l'esistenza durante il regno, appunto, di Shabakacite-ref-southasasif-com-lingua-inglese-sito-2-2[1]
La tomba
TT391 è forse una delle prime tombe risalenti alla XXV dinastia scavate nell'area di mwgwel-Assasif; si sviluppa planimetricamente su un unico asse sud-est/nord-ovestcite-ref-18[9] ed è costituita da un vestibolo (3 blu in planimetria)cite-ref-19[N 10], una sala colonnata (4 blu) e una sala con sei nicchie laterali. Solo con i lavori iniziati nel 2001 a cura dell"mwjaAmerican University in Cairo" nell'ambito del progetto "mwjqSouth Asasif Conservation"cite-ref-southasasif-com-lingua-inglese-sito-2-3[1], si è potuta iniziare la liberazione di quello che era, in origine, un vestibolo coperto, sommerso da oltre 4,5 m di detriti depositati anche da alluvioni susseguitesi nei millenni, mentre il pavimento della sala colonnata era pure ricoperto da 1,5 m di detriti. Oltre al crollo dei soffitti si dovevano rilevare anche danni causati da mwkgconcrezioni saline, nonché dalla fuliggine di innumerevoli fuochi accesi al suo interno.
Storia
Nota fin dall'antichità, la TT391 venne visitata negli anni '20 dell'800, data anche la vicinanza alla mwlqTT390, da mwlgJohn Gardner Wilkinson e mwlwRobert Hay che ne rilevarono i disegni parietali, ne tradussero alcuni dei testi e ne constatarono, tuttavia, i già gravi danni e la fragilità della roccia in cui era stata scavata la tomba. Robert Hay realizzò una planimetria e Wilkinson aggiunse che non conteneva "nulla di rimarchevole". Negli anni '40 dello stesso secolo TT391 venne visitata da mwmaKarl Richard Lepsius che per primo identificò il titolare in Karabasken grazie alle iscrizioni del vestibolo (3 blu in planimetria); l'archeologo tedesco, tuttavia, date le pessime condizioni delle scene parietali, non ne realizzò riproduzioni talché non è possibile risalire a quali fossero le condizioni all'atto della sua visita rispetto a quelle rinvenute durante i successivi rilievi degli anni '20cite-ref-porter-e-moss-1927-20-0[10] e '70 del '900 quando si appurò che era, inoltre, stata usata nei secoli come cava di materiali da costruzione per le abitazioni del moderno villaggio che si ergeva sulle tre tombe mwnqTT223, mwngTT390 e TT391cite-ref-21[11]. Il vestibolo antistante la tomba, con il crollo del tetto trasformatosi in un cortile all'aperto, inoltre, era stato impiegato come pertinenza di un'abitazione privata e come stalla. Fino agli anni '70 del '900 nessun intervento venne eseguito sulla tomba che divenne casa per abitanti del villaggio intanto sorto nell'area della necropoli. Furono conseguenti danni meccanici con demolizioni, asportazioni di decorazioni, accensione di fuochi contro le pareti e stallaggio per gli animali domestici. L'innalzamento della pavimentazione, dovuta anche a depositi di ripetute alluvioni, comportò danni anche nella parte alta delle decorazioni parietali. A far data dal mwow2006 ha avuto pienamente inizio il "mwpaSouth Asasif Conservation Project" che ha consentito di svuotare quasi completamente la tomba che non ha presentato decorazioni degne di nota anche a causa delle demolizioni occorse nei millenni. L'impossibilità di operare, causa le abitazioni, ad un lavoro più approfondito, consentì, intanto di liberare la parte emergente dai detriti dalla fuliggine e riparare, per quanto possibile, ai danni materiali occorsi. Solo nel mwpq2007, con il trasferimento della popolazione in altro moderno insediamento, voluta dal governo egiziano, si poté terminare la procedura di svuotamento delle camere, ancora in corso ad oggi; lo svuotamento della sala più interna, quella recante sei nicchie nelle pareti laterali (6 blu in planimetria), ha consentito, nell'agosto mwpg2016, la scoperta di una discenderiacite-ref-22[N 11] che dà accesso alla camera funeraria (sconosciuta precedentemente perché totalmente sommersa da residui alluvionali)cite-ref-23[N 12] che contiene un sarcofago in granito rosso (l'unico del periodo mwrwkushita di cui si abbia notizia)cite-ref-24[N 13]; il sarcofago presenta lo spostamento del coperchio all'altezza dei piedi il che lascia intendere che si sia trattato di un tentativo di depredazione. A causa di tale spostamento, il sarcofago è stato invaso da residui alluvionalicite-ref-25[12]. Risale invece al giugno mwua2018 il ritrovamento, nei pressi della parete sud della sala colonnata, di una fossacite-ref-26[N 14] contenente quattro mwvqvasi canopi con i coperchi recanti le immagini dei mwvgFigli di Horuscite-ref-27[13].
Decorazioni
I lavori di scavo, liberazione dai detriti, di consolidamento e restauro dei danni causati nel corso dei millenni sono stati affidati, dal 2006, all'mwxqAmerican University del Cairo che nella TT391, e nelle vicine sepolture dello stesso periodo (mwxgTT223 e mwxwTT390) porta avanti il mwyaSouth Asasif Conservation Projectcite-ref-28[N 15].
Scarse sono le rimanenze parietali decorate vuoi perché inesistenti mwzgab origine, vuoi perché totalmente danneggiate dagli eventi atmosferici e dai danni causati dall'uomo e dagli animali. La sala colonnata (4 blu) presenta otto pilastri seriamente danneggiati dall'asportazione di materiale; la stessa non venne ultimata e nulla lascia intendere che esistessero decorazioni. Anche la sala con le sei nicchie (6 blu) non venne mai ultimata, così come le stesse nicchie parietali. Ugualmente priva di decorazioni, la sala presentava pesanti strati di fuliggine dovuti agli innumerevoli fuochi accesi al suo interno. Solo nell'area del vestibolo (3 blu) e dell’ingresso è stata confermata la presenza di scene parietali come risulta, peraltro, dai rilievi eseguiti negli anni '20 del '900cite-ref-porter-e-moss-1927-20-1[10]: resti di testo (1 rosso in planimetria) e una scena del defunto in offertorio al dio mw0wAnubi (2 rosso)cite-ref-porter441-14-1[5]. Priva di decorazioni è risultata anche la camera funebre scoperta nel 2016cite-ref-southasasif-com-lingua-inglese-sito-2-4[1].
Note
Annotazioni
cite-note-11. La numerazione dei locali e delle pareti di colore rosso segue quella di Porter e Moss 1927, p. 438; la numerazione di colore blu segue quella del South Asasif Conservation Project.
cite-note-3N 2. ↑ La prima numerazione delle tombe, dalla numero 1 alla 252, risale al 1913 con l'edizione del "mw5gTopographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes" di mw5wAlan Gardiner e mw6aArthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.
cite-note-82. le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un'unica area, sono di fatto distribuite su mw-apiù necropoli distinte.
cite-note-93. Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal "mw-aTopographical Catalogue" di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione dell'epoca.
cite-note-114. Manifestazione di mwaqaKhonsu rappresentato con testa di falco.
cite-note-125. mwaqqNiwt, ovvero "la Città" era il nome con cui era nota la mwaqutebe nilotica
cite-note-136. Porter e Moss indicano, erroneamente, l'area della sepoltura in mwaqkSheikh Abd el-Qurna; è probabile, tuttavia, che l'indicazione derivi dalla vicinanza dell'area di el-Assasif con l'altra
cite-note-19N 10. ↑ La planimetria sopra rappresentata vede unite le due versioni note riportate da Porter e Moss 1927 e dal sito del mwaq0South Asasif Conservation Project (SACP); per tale motivo si è prevista una doppia numerazione in colore rosso, per Porter e Moss, e di colore blu per il SACP.
cite-note-22N 11. ↑ Si tratta di un piano inclinato lungo 9 m, largo 2,55 m.
cite-note-23N 12. ↑ Lunghezza 5,74 m x 3,54 x 4, 06 di altezza.
cite-note-24N 13. ↑ Altezza 2,41 m x 3,06 di lunghezza x 1,30 m di larghezza, con coperchio a volta.
cite-note-26N 14. ↑ Si tratta di una fossa quasi cubica di 0,60 m x 0,60 x 0,50 di profondità; i vasi variano, in altezza, tra i 35 e 40 cm circa. Tutti recano due colonne di iscrizioni verticali e una orizzontale: "Signora della casa Amenardis". Qualora tale personaggio fosse identificabile con la mwaroDivina Sposa di Amon, mwarsAmenardis I, ciò confermerebbe la datazione della sepoltura alla XXV dinastia.
cite-note-28N 15. ↑ La planimetria a corredo di questa voce, come sopra già scritto, vede ampliata quella presente in Porter e Moss 1927 (P&M) con le nuove risultanze derivanti dal "mwar8South Asasif Conservation Project" (SACP) che svolge attività di scavo, conservazione e restauro della TT390 dal 2006. Per tale motivo, per differenziare le indicazioni la numerazione viene riportata in colore rosso per P&M (con la numerazione originale) e blu per SACP (in prosecuzione della precedente).
Fonti
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Voci correlate
• mwaaqStoria dell'Antico Egitto
• mwaayNecropoli di Tebe
• mwaagTombe dei Nobili
• mwaaoValle dei Re
Collegamenti esterni
• mwaa8(EN) Sito del South Asasif Conservation Project:, su southasasif.com. URL consultato il 04.01.2019.